Il cardinale in mostra


Cardinale Ludovico Ludovisi. Anonimo, XVII secolo.

Il cardinale Ludovico Ludovisi (1595-1617) seduto sulla sua sedia ci guarda. Il suo è un invito ad ammirare la sua opera: la chiesa di Sant’Ignazio di Loyola. Il 2 agosto di 1626 il cardinale pose la prima piedra.

Racconta la cronaca dell’epoca che “si sermoneggiò in ben 23 linguaggi, ciascuno, fuori di uno o due, natio a ciascun dei sermoneggiatori”.

200.000 scudi destinò il cardinale per la costruzione della chiesa che mai fu coronata con la cupola, malgrado questa appaia nel dipinto. Solo la maestria del fratello gesuita Andrea Pozzo ha potuto, con il suo magnifico inganno, sostituire la sua mancanza. La chiesa di S. Ignazio sarà aperta al culto sono nel 1650. La sua costruzione fu ultimata nel 1685, dopo la demolizione di Palazzo Salviati e l’ampliamento della piazza antistante il collegio Romano. Il progetto originario, attributo al gesuita Orazio Grassi, fu reinterpretato dal confratello Antonio Sasso che aumentò ulteriormente l’altezza.

L’obelisco che si può vedere nel dipinto, nella piazza di San Macuto a fianco alla chiesa, fu portato per volontà di Clemente XI (1711) sulla fontana della piazza del Pantheon.

Nel ritratto del cardinale Ludovisi, appartenente alla Pontificia Università Gregoriana, si vede anche la pianta della chiesa conservata nel nostro archivio. Sia il dipinto che la pianta fanno parte della mostra: Guercino. L’era Ludovisi a Roma alle Scuderie del Quirinale (31 ottobre 2024-26 gennaio 2025).

Scuderie del Quirinale

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