Le giornate di Settembre 1870 al Collegio Romano: Note autografe del P. Pietro Ragazzini SJ.



(Frammenti)
[…] La mattina del dì 20 settembre alle ore cinque in punto, io fui svegliato dalle cannonate, che allora incominciavano. Verso le sei venne un religioso a chiedere degli aiutanti per l’assistenza ai feriti: vi andarono molti scolastici, alcuni padri, ed alcuni fratelli, fra tutti forse una trentina; ai quali si aggiunsero altri del noviziato. Dopo questa spedizione io andai a dire la messa nella cappella di S. Rosalia [1] ; e tutti quella mattina celebrammo coll’accompagnamento delle cannonate. Durò il cannoneggiamento fino alle dieci; nel qual tempo nulla avvenne di notabile. Chi pregava, chi stava in camera, chi andava in giro per casa ricercando notizie ; ma nemmeno il p. Franzelin [2] quella mattina aveva voglia di studiare. Verso le otto però vidi il Perrone [3], che se ne andava verso la biblioteca col suo mantello sul braccio e col cappello, in somma in acconcio di uscire di casa.  Lo interrogai dove volesse andare; ed egli con molta tranquillità mi rispose, che essendo il martedì, era giorno di esami al Vicariato [4], e perciò si teneva pronto per andarci quando lo venissero a prendere. Ammirai la sua pace e regolarità; e ben sicuro che nessuno lo verrebbe a prendere quella mattina, lasciai che se ne andasse col suo mantello e cappello alla biblioteca ad attendere ivi fra i libri la chiamata.

Poco dopo le dieci venne uno a recarmi la notizia che i pontificii avevano alzato la bandiera bianca; e di fatti il cannoneggiare era cessato. A quella nuova il buon p. Antonio Angelini [1], che era presente, impallidì e guar dandomi stupefatto disse: Ma come! non entrano…! Io risposi: Padre mio, purtroppo entrano; e senza più mi mossi per recare la nuova al P. Provinciale. Nel passare davanti alla stanza del p. Ministro [2], mi affacciai sulla porta, e vedendo ivi raccolti tre ο quattro insieme attorno al p. Ministro, dissi : I Pontificii hanno alzato la bandiera bianca ; e senza dir altro, andai via maravigliato di vedere che restarono in un certo atto di stupore, che non saprei bene dire quale; e lo intesi solo dopo, quando seppi che stavano allora leggendo una profezia e commentandola tra se conchiudevano appunto allora, che Roma non sarebbe presa. […]

Il documento è stato digitalizzato e trascritto integralmente nella piattaforma GATE, nella sezione corrispondente al progetto : Collegium Romanum Restitutum.


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