Storia del concilio di Trento


All’interno del Fondo APUG si conservano alcune preziose testimonianze dello Sforza Pallavicino oltre a circa 100 documenti relativi al materiale raccolto in 25 anni di lavoro dal gesuita Terenzio Alciati sul Concilio di Trento. E’, infatti, grazie a questa poderosa documentazione che il famoso cardinale riuscì in pochi anni a comporre la sua Istoria del Concilio di Trento.

Prima del Pallavicino lo stesso p. Alciati SJ (Roma, 1570 – Roma, 1651) aveva insegnato al Collegio Romano Logica (1602-1603), Physica(1603-1604), Metaphysica (1604-1605) e Theologia Scholastica (1609-1623). Il suo progetto di scrivere un’opera in risposta all’Istoria del Concilio Tridentino composta del venziano Paolo Sarpi fu ripreso e completato dal cardinale Pallavicino che dichiarerà di aver scritto una “istoria mista d’apologia, anzi più veramente un’apologia mescolata d’historia”. 

Il primo documento (APUG 585-586) che incontriamo nel fondo è l’edizione in due volumi dell’Istoria del Concilio di Trento stampata a Roma nel 1656-57 (Cfr. C. Sommervogel, v. 6, col. 126) riccamente annotata dallo stesso Pallavicino. Altri appunti autografi del cardinale si trovano sparpagliati nel Fondo (ad es. in APUG 682). Poche segnature più in là troviamo la traduzione latina dell’opera (APUG 599-602, purtroppo in pessimo stato di conservazione) del gesuita Ignazio Bompiani, autografo con l’approvazione del censore e l’imprimatur del Maestro dei Sacri Palazzi Apostolici. Rimasta inedita è invece la Historia del Concilio di Trento di Antonio Milledoni (APUG 617) segretario del Concilio de’ Dieci.

Tra i documenti inediti di Alciati non si può fare a meno di indicare i manoscritti della Pseudo historia Concilii Tridentini refutata (dall’APUG 627 all’APUG 631) in parte autografi. Di grande importanza per la comprensione del Fondo sono anche gli autografi, sempre di p. Alciati, dello Schema della Storia del Concilio Tridentino sino al febbraio 1546 (APUG 637foto 1), le Lettere a lui indirizzate su ricerche svolte in alcuni Archivi (APUG 640) e l’Indice cronologico delle scritture riguardanti il Concilio in suo possesso (APUG 652, foto 2).

Di grande interesse sono anche i diari con le registrazioni minuziose delle sedute del Concilio, relativi agli anni 1545-1548 di Ercole Severoli e successivamente, dal 1545 al 1551, del segretario del Concilio Angelo Massarelli (ad es. l’Autografo del Diario I in APUG 694).

Una trentina di volumi contengono la fitta corrispondenza (anni 1512-49, 1560-1563) scambiata in preparazione e durante i lavori del Concilio. Tra i documenti, alcuni originali altri in copia, si citano i corrispondenti più importanti: i papi (Clemente VII, Marcello II, Paolo III, Pio IV), l’imperatore Ferdinando I, i cardinali (Borromeo, Francesco Sfrondati, Girolamo Seripando, Lorenzo Campeggio, Bernardino Maffei, Ippolito D’Este), San Pietro Canisio (APUG 669) e il generale della Compagnia Diego Laynez (APUG 621-621, 678 bis con numerose note autografe).

Il resto del fondo è costituito da documenti non attribuiti, a volte in volumi miscellanei, relativi a declarationes, decisiones et notationes ed ancora alle istruzioni, decreti e rescritti prodotto durante le varie sessioni.

Per l’evidente importanza rivestita da questo fondo e per l’impossibilità di procedere velocemente con una catalogazione sistematica degli oltre cento manoscritti contenuti si procederà con l’inserimento dei dati, purtroppo parziali e a volte erronei, delle schedine dell’inventario topografico. I dati così inseriti sono disponibili in MANUS con una segnatura identificata dall’indicazione “Concilio di Trento”. Nel portale GATE è possibile trovare maggiore informazione riguardo il progetto di digitalizzazione ed edizione di alcuni documenti di questo fondo.


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