Téchne e saperi


La memoria, in quest’opera, è intesa in un senso molto largo. Non è una proprietà dell’intelligenza, ma la base, qualunque essa sia, su cui si registrano le concatenazioni di atti. Possiamo a questo titolo parlare di una «memoria specifica» per definire la fissazione dei comportamenti delle specie animali, di una memoria «etnica», che assicura la riproduzione dei comportamenti nelle società umane, e, parimenti, di una memoria «artificiale», elettronica nella sua forma più recente, che procura, senza dover ricorrere allo istinto o alla riflessione, la riproduzione di atti meccanici concatenati.

André Leroi-Gourhan, Il gesto e la parola, vol., II, p. 260

Confronto tra il  Fregio dei Leoni della grotta de La Vache (Ariège, France) e la corsa decomposta di un gatto e di un leopardo; proposta di ricostituzione del fregio. (M. Azéma)

Il prossimo 28 giugno, dalle 9:30 alle 17:00, si terrà un seminario intorno alla tecnologizzazione dei saperi nella cornice del progetto: The observation on modernity: a case study. Il progetto prende spunto dalle opere edite ed inedite del gesuita Athanasius Kircher. In modo particolare sarà considerato il suo Organum mathematicum il quale s’inserisce nella storia delle esternalizzazioni della memoria.

Per poter partecipare è necessario iscriversi qui prima del 20 giugno.

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