Molti aficionados alla storia ancora pensano che con documenti nuovi possa farsi una nuova storia. E così l’archivio parrebbe tornare in vita. Per un momento quel cumulo di carte dimenticate da Dio e dagli uomini s’illuminerebbe con un raggio di luce che raggiungerebbe il suo ventre oscuro. Ma il miraggio dura un attimo e non resta che aspettare il prossimo scoop.
Da Platone in poi, un testo è sempre un orfano in ricerca di un padre: Prevaricato ed offeso [un testo], oltre ragione, esso ha sempre bisogno che il padre gli venga in aiuto, perché esso da solo non può difendersi né aiutarsi. (Fedro). Che la storia si faccia con l’utilizzo delle fonti è solo una parte della verità. La fonte è muta, come il dipinto, o come la realtà stessa. Il ricercatore, spesso smarrito nel mare delle sue ricerche, se non si addentra in archivio armato dalle sue domande non troverà nulla.
Un dialogo del celebre ispettore Hercule Poirot di Agatha Christie potrebbe servire di ammonimento. Poirot si dispone a interrogare nuovamente la scienziata Régine Olivier, uno dei personaggi di Big Four:
Sono stata già interrogata dalla polizia più volte, messieurs. Credo sia molto improbabile che vi possa aiutare, visto che non ho potuto aiutare loro. Madame -rispose Poirot- è probabile che io non vi rivolgerò proprio le stesse domande. Agatha Christie, Los cuatro grandes, cap. VI.
Agatha Christie, The Big Four. Cap., VI.
Pur vincendo la ritrosia degli archivisti e driblando la censura, il documento rimarrà, come dice il Fedro, in un maestoso silenzio. E così, al silenzio dei Papi si aggiungerà il silenzio dei documenti. Se la teoria con la quale ci si dovrebbe confrontare con la documentazione può sembrare ad alcuni qualcosa di pregiudizievole, non c’è peggiore pregiudizio di pensare di battersi con le carte a mani nude e di leggerle con un sguardo ingenuo e puro. È in quella lotta che si dovrà, con la resistenza che esercita ogni passato, se è necessario, cambiare la teoria, riformarla o mantenerla.
A partire da questi presupposti abbiamo pensato il Fondo Leiber. Chi fosse desideroso di partecipare a questo progetto può consultare il link:
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