Relazione delle attività nell’anno accademico 2014-2015


Inventari e cataloghi on line

Prosegue l’attività di catalogazione in MANUS on line che ha consentito l’inserimento dei dati relativi a tutti i fondi antichi: 591 schede estese, 2334 schede con dati di recupero dall’inventario e 2100 schede con allegata l’immagine dell’inventario topografico. Sono stati ordinati, inventariati e resi consultabili on line i Fondi: Aguirre, Arnou, Bernini, De Laburu, Gianfranceschi, Grasso, Henrici, Martinelli, Ojetti, Springhetti e Van Laak.

Ricerche

In questo anno accademico l’Archivio è stato frequentato da numerosi studiosi: gesuiti, religiosi e laici, provenienti da varie parti del mondo ed interessati agli argomenti più diversi (teologia, spiritualità , scienze matematiche, arte ed altro). Nonostante le limitazioni all’accesso dovute all’attività di catalogazione gli studiosi hanno avuto la possibilità di effettuare ricerche ritenute di particolare interesse per l’archivio. Si segnalano i diversi studi compiuti sui carteggi dei fondi Angelo Secchi (astronomia e astrofisica nel XIX secolo), su quello di Athanasius Kircher S.J. e su quello di Giovanni Ciampoli. Hanno suscitato interesse i fondi del XVI-XVIII secolo, in particolare i codici di Francisco de Toledo Herrera, Antonio Pérez e Stefano Tucci. Di particolare interesse sono state le ricerche effettuate sul gesuita Luigi Taparelli d’Azeglio, quelle sulle attività mediche svolte dai gesuiti in Cina. Numerose sono state le ricerche sui fondi moderni quali il Fondo Gianfranceschi (analisi del ruolo che Gianfranceschi ebbe nel dibattito scientifico sulla relatività di Einstein, permettendone la diffusione e stimolandone la critica) il Fondo Ojetti (analisi dell’autonomia economica della Chiesa), la corrispondenza del Fondo Leiber (il caso di Herbert Kappler nel dopoguerra e i rapporti delle nunziature di Monaco e di Berlino di Eugenio Pacelli), i fondi dei padri Witte  Tromp e Springhetti periti nel Concilio Vaticano II, il Fondo Hürth (analisi dei rapporti con papa Pio XII) e il Fondo Barluzzi (analisi delle strutture romane presenti presso i giardini Colonna, attraverso le fotografie scattate durante la  costruzione dell’Università Gregoriana).

Continua la collaborazione con i ricercatori responsabili della nuova edizione dell’Edizione nazionale delle opere di Galileo Galilei e per la redazione delle voci dei gesuiti nel Dizionario biografico degli italiani della Treccani.

Laboratorio di digitalizzazione

Tra le attività di ricerca in corso presso l’archivio una particolare attenzione è stata riservata a studiare un workflow che consenta non solo la riproduzione dei documenti richiesti presso il laboratorio di digitalizzazione interno ma soprattutto un’attenta valutazione dei beni a livello conservativo. A questo scopo sono stati visitati i laboratori e visionate le tecniche in uso presso il DigiLab (Centro interdisciplinare di ricerca e servizi dell’Università Sapienza) e presso la Biblioteca Apostolica Vaticana.

Sono state sperimentate tecniche particolari di acquisizione con luci ad ultravioletto e all’infrarosso che hanno consentito di evidenziare elementi testuali e danni altrimenti non rilevabili.  In quest’anno accademico sono state realizzate su richiesta degli utenti le fotoriproduzioni di 17 codici, tra i quali un’opera autografa di Pedro Juan Perpinyà che sarà oggetto di restauro presso l’ICRCPAL di Roma, un repertorio galileiano dell’Ottocento, gli inventari manoscritti della Biblioteca di Roberto Bellarmino e la Vita del P. Anchieta in portoghese. Accanto alle digitalizzazioni realizzate per usi interni l’APUG prosegue il servizio di digitalizzazione su richiesta degli utenti.

Tirocini e tesi

Nel corso dell’anno accademico 2013-2014 l’archivio ha ospitato, attraverso la convenzione stipulata con l’Università Sapienza di Roma, 5 tirocinanti grazie ai quali è stato incrementato il catalogo dei Fondi antichi in MANUS on line. E’ stato realizzato in particolare il censimento delle opere del XVI secolo (tra i dati inseriti: tutti i professori del Collegio Romano, i codici contenenti lezioni e gli apparati grafici) dei fondi Curia e APUG e l’attività d’indicizzazione del materiale biografico e bibliografico del Fondo Pasquale D’Elia.

Gli stagisti inoltre hanno proseguito le loro ricerche in archivio per realizzare la tesi magistrale in Archivistica e Biblioteconomia. Sono state realizzate i seguenti lavori:

  • La scritturanel ‘500. Interazioni tra modelli calligrafici e realizzazioni personali nel codice F.C. 303 dell’APUG.
  • Frontespizi decorati nei codici del Collegio Romano (secoli XVI-XVII).
  • La distruzione del codice. I frammenti manoscritti dell’APUG.

Interventi di conservazione

Date le condizioni ambientali del deposito si procede a un costante rilevamento dei parametri di umidità e temperatura al fine di cercare di mantenere, per quanto possibile, i valori nella norma. Inoltre nell’ambito delle attività di conservazione prosegue la spolveratura manuale dei codici e l’apposizione in custodie conservative per i volumi con legature danneggiate. In particolar modo sono stati condizionati in cartelline a PH neutro i fondi: Secchi, Franzelin- Ballerini, Springhetti , Bernini, De Laburu , Martinelli , Arnou, Aguirre e Van Laak.

Progetto Clavius on the web

Nell’ambito delle iniziative sostenute dalla Fondazione Sorgente Group si è realizzata la mostra “Magistri astronomiae dal XVI al XIX secolo: Cristoforo Clavio, Galileo Galilei e Angelo Seccchi. Testimonianze documentarie e strumenti scientifici” (13 novembre 2014 – 31 maggio 2015 ). Nello Spazio espositivo Tritone sono stati presentati diversi documenti conservati in APUG: alcune carte della corrispondenza di Clavio tra cui due lettere di Galileo Galilei che testimoniano il legame del matematico gesuita con gli scienziati più importanti del Seicento, e alcuni manoscritti scientifici, come ad esempio la bozza utilizzata per l’edizione relativa alla riforma del calendario gregoriano. Il percorso storico si è sviluppato sino al XIX secolo con alcuni documenti dell’astronomo gesuita Angelo Secchi.

Contemporaneamente a questa iniziativa è stato organizzato il workshop Clavius@School (12-14 novembre 2014) dove gli strumenti sviluppati in Clavius on the web sono stati testati da un gruppo di professori e studenti provenienti dal Liceo Visconti di Roma. Il successo del workshop ha spinto a continuare l’esperienza con altri istituti scolastici, tanto da trasformare questa iniziativa in un banco di prova per realizzare e testare una piattaforma web da utilizzare in ambito didattico all’interno della scuola superiore, da svilupparsi attraverso il costante confronto con studenti e professori. Nell’ambito di questo progetto sono stati realizzati incontri seminariali dal titolo “Epimeleia” relativi all’uso della tecnologia nelle digital humanities. In questo modo si avrà l’occasione di ripensare con maggiore cura a tutti i processi di tutela e valorizzazione del patrimonio dell’archivio dove la sperimentazione sul Fondo Clavius può essere considerata come progetto pilota. La collaborazione con l’Istituto di Informatica e Telematica e con l’Istituto di Linguistica computazionale, entrambi del CNR di Pisa, è stata rinnovata per altri due anni.

Partecipazione ad eventi

Nel corso dell’anno 2014-2015 l’archivio storico della PUG ha partecipato a diversi eventi che hanno consentito di approfondire tematiche relative alla conservazione e alle tecnologie applicate al patrimonio culturale:

  • Migrazione di tecnologie e linguaggi: teorie e pratiche per il trattamento di testi nelle scienze umane (11 dicembre 2014, ILIESI-CNR di Roma)
  • Il Progetto Clavius on the Web: tecnologie linguistico-semantiche al servizio del patrimonio documentale e degli archivi storici  (La metodologia della ricerca umanistica nell’ecosistema digitale: III convegno AIUCD, 18-19 settembre 2014, Bologna.
  • Alla riscoperta della storia, del latino e dell’astronomia del XVI-XVII secolo (Internet Festival, Pisa 9 ottobre)
  • Le conseguenza della conservazione: convegno internazionale (20-21 marzo, Mantova
  • Una giornata per far crescere ManusOnLine: evento a cura dell’ICCU (26 marzo, Roma)
  • The Correspondence of Christopher Clavius. From Web to School: conference of ERC Project “From Ink and Paper to the Cloud” (9 aprile, Cortona)
  • Wunder Musæum: museo di arte e scienza da Kircher a noi. Inaugurazione del museo presso il Liceo Ennio Quirino Visconti (30 aprile, Roma)

Visite

Tra le visite guidate che l’APUG ha organizzato segnaliamo quelli per gli studenti del Liceo classico Visconti nell’ambito del workshop Clavius@school, per i ricercatori dell’Istituto ILIESI di Roma, per gli studenti del corso di conservazione dei beni librari della PUG.
L’APUG è presente  in Twitter (@ArchivesPUG)

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