“Per educazione della gioventù …” – Annali del Seminario Romano


annali2801
APUG 2801, Annali del Seminario Romano v. 2

Una delle opere maggiormente richiesta in consultazione negli ultimi anni è stata l’opera storiografica inedita di Girolamo Nappi dal titolo: Annali del Seminario Romano. Redatta negli anni 1640-1647 e suddivisa in tre volumi contiene elenchi dei chierici e dei convittori secondo l’anno di ingresso, biografie, statuti, regolamenti, avvisi, consuetudini e documenti vari sulle attività svolte all’interno dell’istituzione romana. La storia del Seminario Romano, un nome dopo l’altro, scorre tra queste pagine dalle origini nel 1565 al 1647. Quest’opera costituisce, insieme ad altra documentazione conservata principalmente in Archivio Segreto Vaticano, Biblioteca Vaticana e nell’Archivum Romanum Societatis Iesu una fonte primaria preziosissima. Consente di ricostruire la storia di questo istituto affidato alla Compagnia di Gesù in seguito a ciò che era stato sancito nella ventitreesima sessione del Concilio di Trento (canone XVIII) sul sacramento dell’ordine che istituiva i seminari per la formazione sacerdotale: “Per educazione della Gioventù ciascuna Chiesa Cattedrale à misura dell’entrate e del Distretto fosse tenuta d’alimentare in un Seminario un certo numero di Giovanetti ò natij della Città, o della Diocesi […] s’istituissero ivi nella disciplina ecclesiastica” (p. 818, APUG 586 esemplare con note manoscritte di Pallavicino Sforza)

I volumi pur presentandosi essenzialmente omogenei nella composizione dei fascicoli e con un’unica mano che redige i testi contengono testi manoscritti e a stampa inseriti, un bando e una pianta di grande formato. Inoltre scorrendo la numerazione coeva vi sono omissioni ed errori nella paginazione che lasciano dedurre una composizione non così fluida come potrebbe apparire a prima vista. L’elenco dei testi contenuti è consultabile in MANUS on line: APUG 2800-2802.

I tre codici con le loro quasi duemila pagine di testo presentano diversi problemi di conservazione legati all’acidità degli inchiostri, alla presenza di strappi e lacune specie in corrispondenza della legatura in pelle gravemente danneggiata e staccata nel v. III. Sono presenti restauri antichi (c. 491v, 493, 449v, 450r del v. III) e moderni alcuni dei quali realizzati persino con scotch (c. 448v del v. III).
Accanto a questi segni del tempo ve ne sono altri che ne attestano l’uso come le sottolineature (fine XIX-inizi XX sec.) a matita rossa e blu nei primi fascicoli del v. 2.

Considerata l’importanza di questa fonte documentaria e il precario stato di conservazione in cui versa si è considerato di intervenire con un attento processo di digitalizzazione svoltosi all’interno dell’archivio che ha consentito di individuare le parti maggiormente danneggiate e di stilare un preliminare progetto di restauro dei volumi.

La digitalizzazione dei tre volumi è disponibile consultando la raccolta Annali del Seminario Romano.

Irene Pedretti

2 thoughts on ““Per educazione della gioventù …” – Annali del Seminario Romano

  1. Una fonte storica straordinaria che potrà aprire interessanti filoni di ricerca per la storia dell’insegnamento a Roma. La descrizione del ms. è esaustiva e consente al ricercatore di individuare a colpo sicuro i contenuti. Grazie!

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