Aperti per restauro: Disegni della Vita di Cristo in mostra


IL TRATTO CELATO: IPPOLITO PANCIROLI E LA VITA DI CHRISTO RITROVATA

Mistero Quinto: Tavola e testo a fronte del manoscritto APUG 997

La storia della Vita di Cristo nei due manoscritti inediti conservati presso l’Archivio si apre a una serie di misteri documentari. Il primo è legato alla paternità dell’opera. Nella dedicatoria alla Beata Vergine del manoscritto Vita di Giesu Christo Nostro Signore. Raccolta dalla concordia dei Santi quattro Evangelisti Matteo, Marco, Luca e Giovanni. Conforme all’interpretazione dei Santi Dottori e sacri Teologi (APUG 1075) l’autore si cela dietro un acronimo: H.P. Minimo servo nella Compagnia del vostro Figlio Giesù. Si tratta del gesuita Hippolytus Pancirolus (1560-1624) noto per una vicenda di paternità dissimulata. Sul frontespizio della celebre guida I Tesori Nascosti nell’Alma Città di Roma, pubblicata nel 1600, si ritrova infatti il nome Ottavio Panciroli. Questa sostituzione del nome sottintende una “dissimulazione onesta”: i revisori della Compagnia di Gesù e il Cardinale Bellarmino avevano infatti giudicato quel lavoro un luteum negotium — un affare di scarso pregio — spingendo Ippolito a celare la propria identità per permettere all’opera di vedere la luce. L’archivio possiede un esemplare manoscritto (APUG 901) intitolato Chiese di Roma che presenta le stesse caratteristiche formali (formato, mani, mise en page) della Vita di Cristo, e grazie a questi indizi materiali è stato possibile attribuire con certezza a Ippolito Panciroli anche questa seconda opera.

Mentre la guida di Roma diventava un successo editoriale pur sotto falso nome, Ippolito realizzava nell’ombra un’altra opera. Una monumentale Vita di Christo in 1119 pagine accompagnata da un secondo manoscritto (APUG 997) contente 145 tavole con disegni di mirabile fattura che rimarrà inedita, per ragioni che devono ancora essere approfondite. Il volume con i disegni presenta lo stesso titolo di APUG 1075 ma non ha alcun riferimento a Ippolito Panciroli mente una nota depennata riporta: “Per opera di Flavio Gualtieri teologo da Tolentino”. Indubbiamente le famiglie reggiane dei Gualtieri e dei Panciroli avevano legami parentali e intellettuali ma bisognerebbe approfondire la responsabilità di Flavio nell’opera: è autore delle sole Meditazioni e Orazioni presenti nel testo con immagini o ha collaborato effettivamente alla stesura completa dell’opera. E ancora: chi è l’autore, o meglio gli autori, di tutte le tavole?

Oggi, l’Archivio Storico della Pontificia Università Gregoriana svela questi due tesori. L’opera non è una semplice narrazione evangelica, ma una raffinata “armonia”, una sintesi organica basata sulla concordia dei quattro Evangelisti e arricchita dalle interpretazioni dei Padri della Chiesa. Ciò che rende questo volume un reperto di eccezionale valore artistico è il suo apparato iconografico: si conservano 101 disegni dei 146 realizzati. Questo apparato non è mero ornamento ma fa parte integrante di una meditazione visiva, dove il disegno diventa strumento di esegesi e la pagina scritta si fa palcoscenico per la rappresentazione del sacro. Questi disegni risultano realizzati con un inchiostro molto particolare che vira dal seppia, al rosa fino al viola intenso: tra le indagini in corso una è volta a capire se questo elemento così particolare sia frutto di una scelta stilistica o di un degrado degli inchiostri.

Dal 20 al 31 marzo presso il Laboratorio di restauro (LS02) sarà possibile ammirare alcune tavole del manoscritto che ad aprile verrà portato presso il Laboratorio di restauro dell’Opificio delle pietre dure di Firenze per la diagnostica degli inchiostri e il restauro delle carte.


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3 risposte a "Aperti per restauro: Disegni della Vita di Cristo in mostra"

  1. Care Irene e Alice,                                       sono Daniel Benvenuti, mi vorrei prenotare per la visita in laboratorio il 27/03 alle ore 15. Vi mando un salutone che estendo anche a Padre Morales.                                                               Daniel Benvenuti 

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