The journey to America of a set of manuscripts from the Collegium Romanum


Yale University Press has recently published The Voynich manuscript edited by Raimond Clemens. In this volume we can find several contributions and full reproduction of the most enigmatic and mysterious book preserved in the Library of the Roman College. The starting point for the historical researches is the Fondo Kircheriano (APUG 555-568), where today some… Continua a leggere

L’archivio come specchio di una istituzione


“Dimmi come conservi e perché e ti direi chi sei” potrebbe essere l’iscrizione da leggere prima di varcare la soglia dell’archivio. Potrebbe essere l’ammonimento al visitatore che l’archivio è non solo la gestione degli ἄρχοντες e dei loro segreti, ma dice anche dell’epimeleia dell’istituzione depositaria. L’ epimeleia heautou (la cura di sé e per tanto degli altri), era… Continua a leggere

Quando i libri seguivano gli uomini


Per l’antica Compagnia di Gesù, e anche per quella restaurata (1814) che cominciò a esaurire il suo slancio vitale verso il 1930, le biblioteche rappresentarono una potente carica di umanità, un vero arsenale retorico, nonché un anello ideale di congiunzione con il proprio passato. Il superiore generale Luis Martín (1846-1906) ricorda nelle sue Memorie i suoi giorni di studente… Continua a leggere

C’era una volta l’archivio …


L’archivio è un corpo formato da documenti.  Ma la nozione di corpo più che rimandarci a una totalità complica le cose giacché il concetto stesso di corpo ha sempre qualcosa di instabile, di frammentario e di inafferrabile. Crediamo o ci illudiamo di possedere il corpo altrui o il proprio, tuttavia tocchiamo sempre una parte, ci lamentiamo riguardo… Continua a leggere

Una storia di presenze e di assenze: i due primi registri di prestito dell’APUG.


Nei fondi moderni dell’APUG, nella sezione “Storia dell’Archivio”, si conservano due Registri di prestito che sono stati interamente digitalizzati. In qualche modo, questa documentazione racconta lo spostamento dell’interesse verso l’APUG in genere, e in modo particolare, verso alcuni dei suoi fondi. Si tratta di un piccolo taccuino intitolato Catalogo dei lettori dei manoscritti  (1922-1932) e di… Continua a leggere