Il cospicuo numero di manoscritti autografi di Giovanni Giacomo Panici, custoditi presso l’archivio della Pontificia Università Gregoriana e contenenti per lo più trattati inediti, restituisce l’immagine di un uomo dall’ingegno poliedrico e versatile[1]. Nato a Macerata il 18 maggio 1657, Panici è stato docente al Collegio Romano, dove ha insegnato retorica, logica, teologia scolastica, fisica… Continua a leggere
Francisco Meda († 1723), copista al Collegio Romano – Maria Cardillo
Tra gli innumerevoli nomi sottratti all’oblio dall’attività di catalogazione, capita talvolta di imbattersi in personaggi di minor cabotaggio, come Francisco Meda. Marginale e anonima figura all’interno della Compagnia di Gesù, quasi un flatus vocis, Meda vive probabilmente a cavallo tra il XVII e XVIII secolo. Sono note di lui soltanto la data della professione,… Continua a leggere
Catalogazione di manifesti
Il fondo in oggetto consta di circa 200 manifesti a stampa (originariamente rilegati in un volume) nel formato del bando, databili dalla fine del XVI secolo al XVIII. Molti di questi fogli attestano l’attività accademica dei collegi d’allora, di quello Romano in particolare e degli altri collegi gesuitici. Questa è una raccolta unica caratterizzata, in… Continua a leggere
I Corso di fotografia
La riproduzione fotografica di materiale cartaceo antico 15 – 16 – 17 dicembre 2010 Archivio Storico della Pontificia Università Gregoriana mercoledi 15 dicembre ore 9,00-12,30 14,30-17,00 • Introduzione storico-artistica sulla riproduzione delle opere d’arte • L’invenzione della fotografia ed i suoi risvolti nell’arte • Attrezzature e tecniche del passato • La riproduzione del materiale cartaceo… Continua a leggere
Le pratiche disimparate – Martín M. Morales
“Solo la specie umana … ha l’abitudine di raccogliere, produrre, ammassare o distruggere (a seconda dei casi) oggetti che hanno un’unica funzione, quella di significare: offerte agli dei o ai morti, suppellettili funerarie sepolte nelle tombe, reliquie, opere d’arte o curiosità naturali conservate in musei o collezioni. A differenza delle ‘cose’, questi oggetti portatori di… Continua a leggere